Cybersicurezza e Sovranità digitale
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Nell’economia del XXI secolo, i dati sono la nuova materia prima strategica e l’Italia li sta lasciando in mani straniere. Le aziende statunitensi controllano tra il 60 e il 65% del mercato europeo del cloud, con legislazioni extraterritoriali come il Cloud Act e il FISA che consentono alle agenzie di intelligence americane di accedere ai dati di chiunque li abbia affidati a server di imprese USA. Questa non è una faccenda tecnica, ma una questione centrale per la sovranità nazionale. L’espansione dell’intelligenza artificiale e la crescita del cloud computing stanno ridefinendo profondamente le esigenze infrastrutturali nazionali ed è fondamentale che l’Italia attragga investimenti e competenze, garantendo al contempo che i dati strategici restino sotto giurisdizione nazionale. Futuro Nazionale intende affrontare la cosiddetta transizione digitale circa le infrastrutture e i dati con la stessa serietà con cui si difende un confine fisico: proteggendo i dati strategici della Pubblica Amministrazione e delle imprese italiane, semplificando la burocrazia digitale che strangola le PMI, dotando le forze dell’ordine degli strumenti tecnologici per combattere la criminalità moderna, favorendo il mercato del lavoro attraverso la crescita di startup innovative e formando le nuove generazioni alla cultura della sicurezza informatica. Innovazione e sicurezza non sono obiettivi contrapposti: sono le due facce della medesima sovranità.
Alcune delle proposte che abbiamo elaborato:
Sovranità Digitale: i dati italiani restano in Italia
Incentivi fiscali e contributi economici per le aziende che migrano i propri database su infrastrutture certificate "Cloud Italia", con conseguente recupero fiscale per maggior gettito dei provider italiani di tali servizi. Per la Pubblica Amministrazione, introduzione di vincoli di localizzazione dei dati in Italia (o entro i confini UE), resi operativi attraverso standard di sicurezza elevatissimi - immunità da legislazioni extraterritoriali come il FISA e il Cloud Act americano - che di fatto solo i provider europei o le eccellenze nazionali certificate potranno soddisfare. I nostri dati devono rimanere a casa nostra.
Data Center e Intelligenza Artificiale: l’Italia Hub Digitale Europeo
L’Italia ha l’opportunità di diventare il ponte digitale tra Europa, Asia e Africa, con oltre 25 miliardi di euro di investimenti previsti nel settore dei data center tra il 2026 e il 2029. Potenziamento e ampliamento delle misure "Io Resto al Sud 2.0" e "Smart&Start Italia": eliminazione di alcuni requisiti eccessivamente selettivi, estensione della platea fino ai 55 anni di età e incentivi fiscali per i talenti italiani che intendono rientrare dall’estero. Il rientro degli italiani defiscalizzato è a costo zero anziché ad aumento di gettito, perché si vanno a tassare (meno) redditi che fino all’anno precedente erano tassati all’estero. L’infrastruttura digitale, con particolare riferimento alle reti ultraveloci, deve diventare volano attrattivo di occupazione e di propulsione per startup tecnologiche, a partire dal Mezzogiorno.
Il "Bollino Impresa Sicura": basta burocrazia sul GDPR
Il GDPR è percepito dalle piccole e medie imprese come una tassa occulta. Istituiamo un portale unico gestito dal Mimit, ove l’artigiano o il piccolo commerciante, inserendo poche informazioni essenziali - codice ATECO, tipologia di clientela, strumenti utilizzati - ottiene automaticamente la mappatura dei trattamenti dei dati personali, un kit di documenti preapprovati e indicazioni chiare sulle misure di sicurezza da adottare. La privacy torna a essere uno strumento di tutela del cittadino, non un ostacolo per chi lavora.
Ecosistema nazionale dei dati: applicazione sistematica del principio "once-only"
La frammentazione delle banche dati pubbliche è il paradiso di chi vuole sfuggire ai controlli e l’inferno del cittadino onesto costretto a fornire la stessa informazione a dieci uffici diversi. Istituzione di un “Ecosistema Nazionale dei Dati”, che integri informazioni amministrative, fiscali e giudiziarie, collegato alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), come unico snodo sicuro, con protezione della privacy con tracciabilità degli accessi con indicazione nominativa e causale. Incrociare i dati significa lotta concreta alla criminalità organizzata e alle frodi sui sussidi, mentre si riduce la pressione della “tassa occulta” (la burocrazia) su cittadini e imprese.
Cybersicurezza nelle scuole: formare chi educa, proteggere chi cresce
La sicurezza informatica è una competenza di cittadinanza, non una materia per specialisti. Estensione a scala nazionale del progetto già avviato nel 2025 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale con il Ministero dell’Istruzione per la formazione specializzata di dirigenti scolastici e docenti. La scuola diventa presidio attivo di consapevolezza digitale, integrando la cybersicurezza nei percorsi di educazione civica.
Fondo di garanzia o stimolo al mercato per l’introduzione di una assicurazione ad adesione volontaria per le vittime di frodi online Over 65
Nel solo 2024 si sono registrati 25.440 casi di truffe online a danno degli over 65, con un aumento del 15,58% rispetto all’anno precedente. Chi ha costruito questo Paese non può essere lasciato indifeso davanti alle nuove forme di predazione digitale. Istituzione di un Fondo di Garanzia, la cui gestione potrebbe essere affidata a CONSAP, per il risarcimento delle vittime di frodi online over 65, con verifica della veridicità della truffa affidata alle forze di polizia e all’autorità giudiziaria e potenziamento della Polizia Postale e degli strumenti per l’individuazione dei colpevoli e il recupero delle somme. Tutto questo deve essere fatto compatibilmente con le disponibilità di finanza pubblica. In alternativa, si avvierà un percorso di confronto col mercato per stimolare l’offerta di polizze assicurative volontaria a copertura delle frodi online.
In sintesi, anche nei nuovi settori digitali dell’AI, del quantum computing, del cloud computing, delle connessioni fisse e mobili ultraveloci Futuro Nazionale propone una politica in cui al centro si trovi la visione italiana dell’uomo e della società, senza intrusioni e disordine: tutela della privacy, sicurezza, semplificazione, sviluppo e sovranità.
Dalla prima e seconda parte (di tre) del programma nazionale di Futuro Nazionale, documento ufficiale del 24 agosto 2026. La pagina del partito ne pubblica solo la prima parte.