Made in Italy, Industria e Commercio con l’Estero
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Strategia Industriale Nazionale, sicurezza economica e Fondo Sovrano
Futuro Nazionale considera la politica industriale uno strumento essenziale per rafforzare competitività, sicurezza economica e capacità produttiva del Paese. L’obiettivo non è sostituire l’iniziativa privata, che resta il principale motore della crescita, ma creare un quadro stabile capace di orientare investimenti, innovazione e sviluppo secondo una visione di lungo periodo. A tale scopo il partito propone l’elaborazione di una Strategia Industriale Nazionale e di un Piano Industriale Strategico pluriennale, destinati a coordinare gli strumenti pubblici esistenti, favorire la collaborazione tra istituzioni e imprese e individuare le priorità industriali del Paese. Particolare attenzione sarà riservata ai comparti ad alto valore aggiunto e rilevanza strategica: energia, difesa, aerospazio, infrastrutture digitali, robotica, semiconduttori, cybersecurity, intelligenza artificiale, automotive avanzato ed energia.
L’obiettivo è rafforzare la presenza italiana nelle filiere tecnologiche più innovative e ridurre le dipendenze esterne nei settori essenziali. In un contesto internazionale segnato da crescente competizione economica e geopolitica, la sicurezza economica nazionale assume un ruolo centrale. Futuro Nazionale sostiene un’apertura agli investimenti esteri fondata su reciprocità e certezza delle regole, sempre nel quadro della compatibilità con la tutela degli interessi strategici del Paese. Il Golden Power dovrà essere costantemente aggiornato e rafforzato, così da consentire interventi nei casi in cui acquisizioni o operazioni societarie possano compromettere infrastrutture critiche, tecnologie strategiche, filiere produttive, sicurezza nazionale o capacità industriale.
Il Fondo Sovrano per la Crescita Nazionale, già delineato nel capitolo precedente, costituirà uno degli strumenti principali della politica industriale, operando secondo criteri di sostenibilità, trasparenza e orientamento al mercato, favorendo l’iniziativa privata e considerandola funzionale al potenziamento del sistema Italia. Infine, il nucleo delle imprese strategiche partecipate dallo Stato e dei servizi essenziali gestiti dagli Enti Locali, nonché la capacità di intervento finanziario della Cassa Depositi e Prestiti, dovranno essere tutelati e promossi come strumenti fondamentali della nostra sovranità economica nazionale e territoriale, sottraendoli ad ogni logica clientelare e partitocratica. L’obiettivo complessivo è rafforzare la capacità dell’Italia di generare innovazione, attrarre investimenti qualificati, sviluppare competenze avanzate e mantenere sul territorio nazionale ricerca, proprietà intellettuale, produzioni strategiche e centri decisionali.
Filiere produttive, competitività e sviluppo industriale
Il rafforzamento della capacità produttiva nazionale rappresenta una priorità strategica. Le crisi internazionali hanno evidenziato la necessità di filiere più resilienti, riducendo le dipendenze esterne nei comparti essenziali e consolidando il sistema produttivo italiano. Futuro Nazionale promuove il progetto “Filiera Italia”, inteso come integrazione tra imprese, competenze, infrastrutture e tecnologie nazionali. Il progetto dovrà favorire reshoring, rientro di attività industriali, ricerca, funzioni decisionali e produzioni ad alto valore aggiunto. Per attrarre nuovi investimenti sarà perseguito un contesto caratterizzato da stabilità normativa, certezza dei tempi amministrativi, fiscalità competitiva e infrastrutture moderne.
In questa prospettiva saranno rafforzate le Zone Economiche Speciali e le Zone Logistiche Speciali, particolare attenzione al Mezzogiorno quale piattaforma produttiva e logistica strategica nel Mediterraneo ma senza condizionare la concessione di strumenti speciali al posizionamento sull’asse Nord-Sud. La competitività delle imprese richiede una profonda semplificazione amministrativa. Saranno estesi i procedimenti digitali, rafforzati gli sportelli unici, ampliata l’applicazione del silenzio-assenso nei casi compatibili con l’interesse pubblico, ridotti gli adempimenti ridondanti e definiti tempi certi per le autorizzazioni. La Pubblica Amministrazione dovrà diventare un fattore di competitività e non un ostacolo allo sviluppo.
La politica fiscale dovrà sostenere investimenti produttivi, ricerca, innovazione, digitalizzazione e crescita dimensionale delle imprese, privilegiando strumenti stabili e prevedibili e valorizzando le aziende che mantengono in Italia attività produttive, proprietà intellettuale, centri decisionali e competenze strategiche. La competitività industriale dipende anche dalla qualità delle infrastrutture. Futuro Nazionale propone un piano di potenziamento di porti, aeroporti, ferrovie, interporti, reti logistiche e infrastrutture digitali, con l’obiettivo di ridurre i costi di trasporto, migliorare l’efficienza delle catene di approvvigionamento e rafforzare il ruolo dell’Italia quale piattaforma logistica europea e mediterranea. Un ulteriore fattore decisivo è il costo dell’energia.
Il programma sostiene una strategia orientata alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e alla progressiva riduzione dei costi energetici per famiglie e imprese, attraverso un mix equilibrato che comprenda rinnovabili realmente efficaci come le biomasse e l’idroelettrico, infrastrutture energetiche moderne, implementazione delle tecnologie nucleari di nuova generazione e politica internazionale improntata a pragmatismo e sicurezza nazionale, a partire dalla riapertura della possibilità di acquistare il gas a prezzi vantaggiosi dalla Russia.
Innovazione, sovranità tecnologica e capitale umano
La competitività dell’industria italiana dipenderà sempre più dalla capacità di sviluppare tecnologie strategiche, valorizzare la ricerca e trasformare la conoscenza in crescita economica. Futuro Nazionale considera la sovranità tecnologica non come isolamento, ma come capacità di competere nei settori più avanzati dell’economia globale. Saranno sostenuti investimenti in ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, rafforzando la collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni. L’obiettivo è favorire un ecosistema nazionale dell’innovazione capace di trasformare i risultati della ricerca scientifica in prodotti, brevetti, imprese e occupazione qualificata. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle infrastrutture digitali, della cybersicurezza, del cloud nazionale, della protezione dei dati strategici e della resilienza delle reti critiche, poiché la sicurezza digitale è oggi una componente fondamentale della sicurezza economica del Paese.
Futuro Nazionale sostiene la partecipazione italiana ai programmi internazionali dedicati a semiconduttori, microelettronica e tecnologie avanzate, favorendo investimenti nei comparti dell’intelligenza artificiale, della robotica, delle tecnologie quantistiche, dell’aerospazio, dei materiali innovativi e delle biotecnologie. Il Fondo Sovrano dovrà sostenere anche startup innovative, imprese deep-tech e progetti ad alta intensità di ricerca e sviluppo, favorendo il passaggio dall’innovazione scientifica alla produzione industriale e facilitando l’accesso ai capitali nelle fasi iniziali di sviluppo. Elemento decisivo della competitività resta il capitale umano. Saranno rafforzati il sistema delle Università e dei Centri di ricerca, gli Istituti Tecnologici Superiori, la formazione tecnica e professionale e la collaborazione tra sistema educativo e imprese, riducendo il divario tra competenze richieste dal mercato e competenze disponibili. Parallelamente saranno promossi programmi per il rientro dei talenti italiani dall’estero, l’attrazione di professionalità altamente qualificate e la valorizzazione delle discipline STEM nei settori strategici.
Made in Italy, commercio internazionale e sicurezza degli approvvigionamenti
Il Made in Italy rappresenta uno dei principali patrimoni economici, produttivi e culturali della Nazione. Tutelarlo significa difendere non soltanto marchi e produzioni, ma competenze, filiere industriali, occupazione qualificata e capacità innovativa. Futuro Nazionale promuove una strategia permanente di valorizzazione delle eccellenze italiane, sostenendo la presenza delle imprese sui mercati internazionali e rafforzando i comparti che identificano la competitività del Paese: manifattura avanzata, agroalimentare di qualità, moda, design, meccanica specializzata, artigianato ad alto valore aggiunto, industrie creative e tecnologie innovative. La politica commerciale dovrà ispirarsi al principio della reciprocità. L’apertura agli scambi internazionali rappresenta un’opportunità quando si svolge nel rispetto di regole comuni, standard comparabili e condizioni di concorrenza equilibrate.
In sede europea e internazionale l’Italia dovrà sostenere strumenti che contrastino pratiche sleali e garantiscano pari condizioni competitive alle imprese italiane. Si dovrà vigilare contro accordi penalizzanti come quelli sostenuti in passato da sinistra e destra (si pensi al recente Mercosur). Ogni intervento normativo o accordo internazionale sarà vagliato nell’ottica di tutelare le produzioni italiane e la sovranità economica del Paese. Particolare rilievo sarà attribuito alla tracciabilità delle produzioni e alla tutela dell’origine dei prodotti, anche attraverso tecnologie digitali come la blockchain, utili a rendere più trasparenti le filiere, contrastare la contraffazione e rafforzare la fiducia dei consumatori. Saranno inoltre valorizzate produzioni locali, filiere corte ed eccellenze territoriali.
Nei settori di interesse strategico gli appalti pubblici dovranno valorizzare, nel rispetto della normativa europea, criteri che tengano conto non solo del prezzo, ma anche della qualità, dell’affidabilità delle filiere, della sicurezza degli approvvigionamenti e della capacità di generare valore economico sul territorio nazionale. La disponibilità di materie prime critiche è una condizione essenziale per lo sviluppo dell’industria del futuro. Futuro Nazionale sostiene una strategia nazionale ed europea orientata alla sicurezza degli approvvigionamenti, attraverso accordi internazionali fondati su cooperazione, trasferimento di competenze, sostenibilità e reciproco vantaggio, con particolare attenzione a terre rare e materiali indispensabili per le tecnologie avanzate. In questo senso, diventa fondamentale l’attenzione alla cooperazione coi Paesi dell’Africa, nella cornice di uno sviluppo di tali Paesi e di una collaborazione che può essere proficua su molti piani per ambo le parti.
Dal programma nazionale di Futuro Nazionale, pubblicato sulla pagina ufficiale del partito.