← ProgrammaCapitolo 7

Sicurezza

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Futuro Nazionale vuole uno Stato che protegga i cittadini onesti, assicuri legalità sui territori, restituisca autorevolezza alle istituzioni e impedisca che l’eccesso di garanzie formali finisca per produrre impunità sostanziale. La libertà non prospera nel disordine: essa infatti non è il semplice arbitrio di fare qualsiasi cosa, ma il frutto dell’agire buono. I diritti non sono realmente esercitabili dove lo Stato arretra, dove interi quartieri vengono lasciati al controllo della criminalità, dove chi delinque calcola il rischio sapendo che l’apparato pubblico è lento, incerto e spesso paralizzato dalla paura di intervenire. La sicurezza, per Futuro Nazionale, non è materia per slogan emergenziali, ma un diritto fondamentale dei cittadini e una condizione preliminare della convivenza civile. Non vi è libertà senza ordine, non vi è giustizia senza effettività della pena, non vi è sovranità senza controllo del territorio, non vi è autorità dello Stato se chi lo rappresenta viene lasciato solo davanti alla violenza, alla delegittimazione e al rischio giudiziario. Su questa base, Futuro Nazionale intende applicare un programma in materia di sicurezza attraverso un complesso organico di interventi legislativi, amministrativi e ordinamentali.

Sul piano della sicurezza urbana, il programma ricostruisce la presenza dello Stato con Polizia Locale valorizzata, Forze dell’Ordine potenziate, Polizia di prossimità, piani antidegrado e un nuovo modello di contrasto alla criminalità diffusa. Una delle innovazioni da cui partire è la revisione del principio di proporzionalità nella legittima difesa: chi aggredisce la persona o la proprietà privata si assume la responsabilità della reazione, che anche se materialmente non commisurata per tipologia d’arma o altre caratteristiche dovrà risultare non imputabile laddove esercitata nelle immediatezze dell’aggressione.

Alcune proposte in dettaglio:

Il modello proposto si fonda sulle summenzionate quattro fasi: analisi e preparazione dell’intervento, bonifica dell’area, presidio del territorio e ricostruzione delle condizioni ordinarie di legalità. Le Forze Armate, in questa prospettiva, non sostituiscono le Forze di Polizia né l’autorità giudiziaria, ma forniscono una cornice di sicurezza, capacità logistica, presenza territoriale e supporto operativo che consenta agli organi ordinari di svolgere più efficacemente le proprie funzioni.

Anche la categoria dell’uso personale e le varie attenuanti fungono ormai da copertura per il piccolo spaccio che è vendita capillare di morte. L’obiettivo è assicurare una risposta penale certa nei confronti di chi commercia droga, unificare le fattispecie di traffico, rafforzare l’arresto obbligatorio in flagranza e introdurre criteri più chiari per presumere la destinazione allo spaccio in presenza di quantitativi superiori ai limiti tabellari o di modalità di presentazione incompatibili con il mero consumo personale. Anche sul consumo personale occorrerà una analisi approfondita: non esiste il diritto di comprare sostanze di cui è proibita la vendita e che avvelenano la forza di volontà, la lucidità e la salute dei cittadini italiani. La preservazione minimale delle facoltà di ciascuno è un bene comune: la forza dell’Italia di domani dipende anche da questo e Futuro Nazionale non ha intenzione di scimmiottare le politiche di destra moderata che nel nome dell’ideologia liberale fanno delle perversioni e delle piaghe sociali un diritto individuale volto alla disgregazione della Nazione. La droga non è soltanto un problema sanitario o sociale. È anche, e spesso soprattutto, un problema esistenziale, di sicurezza, di controllo del territorio e di potere criminale.

L’unica misura che smantella davvero le organizzazioni mafiose è la confisca sistematica dei patrimoni illeciti. Inasprimento normativo, applicazione rigorosa delle misure patrimoniali preventive, digitalizzazione e coordinamento operativo per tracciare le attività economiche della criminalità organizzata e dei soggetti ad essa collegati. Smantellamento di quei centri sociali, specialmente occupati, che fungono da base logistica per i reati eversivi.

Unità cinofile, strumenti specialistici e capacità operative.

Futuro Nazionale intende valorizzare le capacità specialistiche delle Forze di polizia, delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile. La sicurezza non si realizza soltanto con norme penali più severe, ma anche con strumenti tecnici adeguati, formazione, addestramento, mezzi, protocolli e professionalità. In tale prospettiva, Futuro Nazionale sostiene una disciplina che consenta l’addestramento e il mantenimento operativo delle unità cinofile specializzate nella ricerca di stupefacenti, cadaveri, resti umani e tracce ematiche. L’attuale vuoto normativo in merito ad alcune di queste funzioni rischia di compromettere l’efficienza di reparti altamente qualificati, costringendo gli operatori a dipendere da addestramenti all’estero e riducendo il valore operativo e probatorio delle attività di ricerca. La riforma dovrà prevedere tracciabilità, controlli sanitari, rispetto della dignità umana, autorizzazioni, registri nazionali e procedure regolamentari chiare. L’obiettivo è dotare lo Stato di strumenti moderni e affidabili per indagini, soccorso, ricerca di persone scomparse, accertamenti giudiziari e gestione delle emergenze. Promuoveremo inoltre la decisione dei Sindaci di dotare anche la Polizia Locale di una unità cinofila volta al contrasto degli stupefacenti, con particolare attenzione alle scuole e ai luoghi sensibili.

Occupazioni abusive, degrado urbano e sicurezza quotidiana.

Futuro Nazionale considera le occupazioni abusive, il degrado urbano e le zone franche territoriali una violazione diretta del diritto di proprietà, della sicurezza dei cittadini e dell’autorità dello Stato. Non è possibile giustificare la sottrazione illegale di immobili, il racket delle case, l’intimidazione dei proprietari, l’allacciamento abusivo alle utenze o la creazione di aree sottratte alle regole comuni. Implementeremo procedure rapide di sgombero, tutela effettiva dei proprietari, pesanti sanzioni per l’allacciamento ai servizi pubblici in assenza di titolo o con false generalità, responsabilità penale per gli organizzatori delle occupazioni e interventi coordinati tra Forze dell’ordine, enti locali e autorità giudiziaria. Lo Stato deve aiutare chi ha bisogno, ma non può premiare chi viola la legge e si appropria di beni privati o comuni per deciderne l’utilizzo e goderne illegittimamente i benefici.

Contrasto al fenomeno delle baby gang.

Assistiamo a un progressivo e preoccupante degrado della sicurezza urbana, causato in larga misura dagli effetti di un flusso migratorio incontrollato che ha alimentato fenomeni di marginalità sociale e criminalità diffusa, soprattutto minorile. In molte delle nostre principali città, la mancanza di un controllo efficace e di politiche migratorie rigorose ha favorito la nascita e la proliferazione di vere e proprie "baby gang", composte prevalentemente da giovani e minori stranieri. Questi gruppi non si limitano a compiere gravi reati predatori, ma pretendono di esercitare un controllo di fatto su intere porzioni di quartieri storici e periferie. Ci troviamo di fronte a intollerabili tentativi di occupazione del territorio, dove il nostro Stato sembra arretrare e queste bande cercano di imporre le proprie regole con la violenza e l’intimidazione, creando zone franche sottratte alla legge. La cronaca quotidiana ci consegna una realtà drammatica e non più ignorabile, segnata da episodi di inaudita gravità.

Assistiamo ad azioni criminali efferate che ricalcano preoccupanti dinamiche di violenza indiscriminata, come l’utilizzo di veicoli lanciati contro la folla, e minano la serenità e l’incolumità pubblica. A questo scenario si aggiunge l’allarmante recrudescenza dei reati contro le donne, specialmente lo stupro. Oggi tutti i dati indicano che gli extracomunitari commettono stupri e omicidi nei confronti delle donne con percentuali di gran lunga superiori a quelle della loro incidenza statistica sulla popolazione residente. È intollerabile assistere ad episodi in cui branchi di individui aggrediscono e abusano delle nostre giovani. Dobbiamo difendere la dignità delle nostre donne e la loro facoltà di vivere sicure nel nostro Paese. Applicheremo le norme processuali ordinarie per i minori responsabili di reati gravi, abbassando anche la soglia di imputabilità assoluta. Parallelamente, imporremo sanzioni pecuniarie e percorsi obbligatori dei servizi sociali per i genitori che non esercitano adeguatamente la propria autorità. Per la bonifica delle aree soggette al predominio delle bande si utilizzeranno modelli come quelli descritti sopra nella sezione per l’impiego delle Forze Armate in materia di sicurezza pubblica.

Tolleranza zero sui reati predatori e sul degrado urbano con strumenti ai Sindaci.

Prosecuzione del percorso normativo che negli ultimi 10 anni ha gradualmente ampiato i poteri dei Sindaci in materia di contrasto di emergenza all’insicurezza con lo strumento del Daspo urbano, che deve essere potenziato per le aree sottoponibili al provvedimento, per le fattispecie criminose e per i tempi di estensione, con divieto di rientro nel Comune fino a cinque anni. Zone rosse senza limiti cronologici, con impiego di personale delle Forze Armate con poteri di azione e controlli permanenti. Le città devono tornare allo Stato e ai cittadini onesti.

Futuro Nazionale vuole un’Italia in cui legalità e libertà convivano, il cittadino onesto si sente e, soprattutto, si sappia ed effettivamente sia protetto dallo Stato e non ostacolato. Un’Italia in cui il criminale – sia esso comune o organizzato – sappia di non avere scampo di fronte alla fermezza e all’efficacia della legge. La sicurezza, per il nostro movimento, è un diritto fondamentale degli italiani, che lo Stato deve garantire con ogni mezzo lecito, senza tentennamenti, freni ideologici e tentazioni di proteggere paradossalmente i nemici dell’ordine civile anziché i cittadini onesti.

Dalla prima e seconda parte (di tre) del programma nazionale di Futuro Nazionale, documento ufficiale del 24 agosto 2026. La pagina del partito ne pubblica solo la prima parte.